Airbnb apre ufficialmente agli alberghi

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Airbnb apre agli alberghi: che cosa c’è da sapere?

Arriverà tra poche ore, direttamente da San Francisco, l’annuncio ufficiale della nuova rivoluzione che coinvolge Airbnb, il noto (e molto discusso) portale per gli affitti a breve termine.

Nato nel 2008, dalla brillante intuizione di tre giovani ragazzi, Airbnb si è imposto ben presto sul mercato turistico, non tanto per l’innovazione di rendere disponibili in affitto degli spazi abitativi su una piattaforma online, quanto per l’idea di offrire una modalità di pernottamento diversa, più a portata del turista moderno.
La vera rivoluzione della piattaforma, infatti, è stata quella di trasformare la vacanza in un’esperienza da condividere con le persone che vivono abitualmente nelle destinazioni turistiche, i cosidetti “local”, per potersi così immergere nella comunità e non limitarsi a visitare i tipici monumenti da cartolina, istruiti da una fredda guida cartacea.

Questo modo di reinterpretare la vacanza ha dato ragione ad Airbnb, tanto da farlo diventare in breve periodo un colosso mondiale con 150 milioni di utenti, 4 milioni di annunci in 191 paesi ed una media di 500.000 prenotazioni a notte.

I primi rumors dicono che in questi giorni potrebbe essere annunciata l’apertura del portale anche a Bed and Breakfast e a particolari categorie di hotel, il che rappresenterebbe un’importante opportunità per quella parte del “mercato turistico tradizionale”, che tanto era stata colpita e danneggiata dall’avvento dell’home sharing.

E c’è di più. Sembra infatti che sarà implementata la tecnologia che consentirà alle piccole realtà alberghiere di effettuare le operazioni su Airbnb direttamente dal software gestionale della propria struttura, attraverso il channel manager.

Attenzione però, a quanto si capisce dalle prime indiscrezioni, pare che non tutti gli hotel potranno ambire a questo privilegio: la società fa sapere, infatti, che accetterà solamente le strutture che presenteranno determinate caratteristiche e che saranno in grado di offrire esperienze “uniche” in linea con quelle offerte attualmente sulla piattaforma solo dagli appartamenti.

Con questa mossa Airbnb lancerà un vero e proprio guanto di sfida ai colossi dell’intermediazione online, tipicamente rivolti al settore alberghiero, visto e considerato che, con il sistema attuale di calcolo delle commissioni, la piattaforma di San Francisco potrebbe risultare più conveniente agli occhi dell’albergatore in quanto il costo del servizio è suddiviso tra viaggiatore e ospitante, mentre nelle OTA tradizionali risulta essere completamente a carico di chi vende la propria stanza.

Le dichiarazioni dell’azienda fondata da Chesky & Co. fanno però intendere che il senso di questa operazione va ricercato piuttosto nell’impegno a sostenere la crescita delle piccole eccellenze del settore alberghiero e nel fortificare la conoscenza delle tradizioni del territorio che si visita attraverso un’esperienza totale di soggiorno.

 

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Federica Sartori

Federica Sartori

Consulente settore turismo

Sono una persona piuttosto schietta e genuina, sempre con il sorriso, e mi piace portare un po’ della mia personalità in ogni situazione in cui mi trovo. Apprezzo molto sincerità e coerenza. Cerco di formulare sempre la mia personale opinione o visione su un argomento, ma allo stesso tempo considero con massimo riguardo anche i punti di vista contrari al mio. Sono convinta che le migliori idee e le migliori relazioni nascano davanti ad un buon bicchier di vino.
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