I benefici dei nostri amici a quattro zampe in ufficio

I-benefici-dei-nostri-amici-a-quattro-zampe-in-ufficio-magazine-online-scarica-gratis-blog-gabrielli-and-partner-formazione-consulenza-analisi-strategia-trentino-alto-adige-triveneto-nord-italia

I nostri amici a quattro zampe possono portare benefici alle nostre performance lavorative?

In un mondo lavorativo flessibile, in cui tempo e spazio diventano sempre più spesso concetti del tutto relativi, si sperimentano modi innovativi e curiosi per rendere il proprio posto di lavoro accogliente e personalizzato. Sono davvero numerosi gli articoli sul web che suggeriscono piccoli segreti per vivere più serenamente l’ufficio, ma che penseresti se ti fosse possibile portare con te il tuo animale domestico?

Idea bizzarra penserai, ma è qualche anno ormai che i nostri amici a quattro zampe sono diventati veri e propri protagonisti della nostra quotidianità: i dati Eurispes 2016 dichiarano la presenza in Italia di ben 6o milioni di animali domestici.

Dalla ricerca emerge anche che il 43,3% degli Italiani possiede almeno un pet e in due case su dieci ne vivono più di due. Sono per lo più cani (60,8%) e gatti (49,3%), ma si trovano anche pesci e tartarughe (8,7% ciascuno), uccelli (5,4%), conigli (5,2%), criceti (3,1%) e animali esotici (2,1%).

Ciò che è curioso è che sempre più frequentemente sono proprio loro i target di attività di marketing.

Pensiamo ad esempio a quanti prodotti per gli animali, e non, sono stati lanciati sul mercato in questi ultimi anni e ci renderemo immediatamente conto che si tratta di un vero e proprio business, che colpisce numerosi aspetti legati all’avere un pet, come l’alimentazione, il benessere, la cura estetica, la salute, il tempo libero e persino il turismo. Swiffer, ad esempio, ha strutturato alcuni spot pubblicitari dei suoi prodotti proprio su un bisogno legato anche alla presenza di un animale in casa, mentre la catena di hotel Best Western dedica una parte del proprio sito all’ospitalità turistica pet-friendly.

I dati dell’indagine Eurispes confermano in effetti un legame sempre più stretto tra gli italiani e i loro pet.

Ben il 68,5% è a favore della loro accoglienza nelle strutture turistiche e alberghiere e il 69,1% è concorde al loro accesso nei luoghi pubblici. Dati di mercato o no, sono indiscussi i benefici della presenza dei nostri amici a quattro zampe sulla salute e sulla psiche. Gli animali domestici infatti agiscono positivamente nell’ambiente in cui si trovano stimolando la socializzazione e la collaborazione tra le persone, diminuendo i livelli di stress e favorendo la produttività dei dipendenti. La ricerca condotta dall’Università di Medicina Veterinaria del Mississipi, in collaborazione con Purina, conferma che lavorare in contesti pet-friendly raddoppia i livelli di soddisfazione professionale e lo spirito di collaborazione. E proprio con lo scopo di favorire il benessere e la produttività dei propri dipendenti, nel 2015 la Ferray Corporation di Tokyo ha deciso di “assumere” 9 gatti e di lasciarli liberi di girare in ufficio.

Ad oggi, tra le aziende che consentono ai dipendenti di portare in ufficio il proprio cane o il proprio gatto non potevamo che trovare Google e Amazon, ma qualche caso sta iniziando anche in Italia, per esempio a Vimercate da Nintendo Italia, che ha istituito i cosiddetti Pet Friday, ovvero i venerdì in cui i dipendenti possono trascorrere la loro giornata lavorativa in compagnia del proprio cane, oppure a Mars Italia, che consente l’accesso in ufficio degli amici a quattro zampe una volta al mese.

Meno stress, dunque, maggiore qualità delle relazioni tra colleghi e aumento della produttività.

Che ne dici? Adottiamo un cucciolo da portare in ufficio domani?

Parliamo di Ben-essere anche sul magazine di G&A Group! Clicca qui e scaricalo gratuitamente!

Ti è piaciuto questo articolo? Rimani sempre aggiornato! Iscriviti alla nostra newsletter

Elisa Valentinelli

Elisa Valentinelli

Responsabile Marketing

Mi affascinano le persone. Mi piace osservarle, scattare loro delle fotografie e ascoltarne i pensieri. Credo che dall’altro sia possibile imparare, sempre. La strategia sta nell’appropriarsi di questa lezione di vita, rendere chiara la propria identità per fare ogni volta un passo avanti e migliorare.
elisa@gabriellipartner.com