Wellness e architettura del benessere

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Per la progettazione di uno spazio wellness, affidiamoci a professionisti

Nel confronto con l’imprenditore turistico capita frequentemente di parlare di “benessere” e di cercare, assieme a lui, di individuare forme e metodi per trasmettere questo importante messaggio al cliente finale. Ciò nella piena consapevolezza che lo “star bene” durante la permanenza in struttura è fondamentale e, al contempo, richiede una molteplicità di attenzioni ed accortezze.

È altresì vero che ognuno di noi è automaticamente portato ad associare il termine benessere ad un luogo specifico ed in particolare a quei centri SPA, o centri wellness appunto, che sono stati creati nelle strutture ricettive proprio per consentire agli ospiti di fruire di servizi specifici. L’esperienza ci dice però che non sempre dietro la realizzazione di questo spazio, che sia già esistente o in fase di realizzazione, esiste un vero e proprio concept. Un’idea che faccia da fil rouge, sviluppata in modo coerente con l’identità generale ed il posizionamento della struttura.

Frequentemente si sa “cosa mettere dentro”: sauna, bagno turco, vasca idro, etc. e si cerca di mettere in pianta i singoli corpi nel miglior modo possibile. Il problema però è che l’elemento hardware da solo non basta. Non è più distintivo ne garanzia di successo.

Il cliente non va nel centro benessere semplicemente per la sauna o il bagno turco ma perché vuole provare emozioni, vivere un’esperienza distintiva. Vuole l’effetto wow, che verrà poi raccontato ad amici o postato sui social.

Non ce ne vorranno i geometri, gli ingegneri e nemmeno gli architetti… ma, ci risulta difficile pensare che un professionista non specializzato nel settore sia in grado di cogliere questo importante aspetto e tradurlo in un progetto esecutivo.

Così come non è detto che le scelte tecniche operate saranno quelle più funzionali e corrette. Troppe volte ci siamo trovati davanti a centri benessere con un ricambio dell’aria insufficiente, con degli spazi mal congegnati, mal dimensionati, privi di elementi emozionali. Centri dove l’elemento fondante, il benessere, viene quindi a mancare. La causa di questo risultato, talvolta impietoso, è una e semplice: l’improvvisazione.

Nella convinzione di poter “risparmiare” l’imprenditore finisce con lo “spendere male”.

Per questo motivo suggeriamo agli imprenditori di affidarsi alle imprese specializzate. A quegli interlocutori preparati, purtroppo pochi ad onor del vero, che possono essere garanti di un risultato complessivo ben bilanciato.

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Matteo Bonazza

Matteo Bonazza

Socio - Consulente Settore Turismo

Sono una persona curiosa e propositiva, sempre pronto a cogliere nuove sfide e progetti innovativi. Da circa 15 anni mi occupo della costruzione del prodotto turistico e del destination management, lavorando al fianco di imprese private e soggetti pubblici. Ascoltare ed interpretare i bisogni del cliente è la chiave per costruire prodotti mirati, nel pieno rispetto dell’identità dell’azienda, per poi strutturare strumenti di marketing ben allineati.
matteo.bonazza@ga-group.it